I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . Quella di martedì 29 maggio non è una serata normale. Il secondo, ancor più tragico sisma che ha stravolto l’Emilia ha inevitabilmente condizionato anche la scelta dei telegiornali delle 20 che, di fronte a un’agenda non certo povera di eventi, hanno incentrato la propria edizione sul terremoto. Niente titoli per il Tg5 che dedica il tempo a disposizione per un’edizione straordinaria; scelta fuori dall’ordinario anche per il Tg1 che ha deciso per un solo, lungo, titolo dedicato al sisma rinunciando alla musica di sottofondo, ma lasciando i suoni registrati in Emilia dopo la scossa di terremoto. L’unico a mantenere una linea ‘tradizionale’ è il Tg La7 che – prima di parlare dell’arresto di Massimo Ponzellini e dell’inchiesta sul calcioscommesse – punta i riflettori sull’Emilia, in particolare sottolineando le critiche della Protezione civile a fabbriche che sono “venute giù come castelli di sabbia” causando la morte di diversi operai. In dettaglio tutti i titoli dei telegiornali di martedì sera:

Com’era andata un anno fa? I telegiornali del 29 maggio 2011

Le edizioni precedenti

Tg1 – Rai
1. Cronaca/Politica interna. Morte e distruzione sfregiano l’Emilia; la terra trema ancora: tre violente scosse di intensità superiore al 5° grado della scala Richter. Colpite le zone già danneggiate dal sisma del 20 maggio, i morti sono almeno 17, cinque persone sono tra le macerie e non si trovano; 300 i feriti. Crollano capannoni industriali e chiese, interi paesi sono distrutti: gli sfollati ora sono 14 mila. L’epicentro in provincia di Modena, ma il sisma si sente in tutto il nord Italia. Il Papa esprime dolore e partecipazione; il capo dello Stato Napolitano: “Supereremo questo terribile momento”. Domani Consiglio dei ministri, il premier Monti: “Lo stato farà tutto ciò che occorre”. E lunedì 4 giorno sarà lutto nazionale.
Tg5 – Mediaset
NIENTE TITOLI – EDIZIONE STRAORDINARIA PER IL TERREMOTO IN EMILIA
La7 – Telecom Italia Media

1. Cronaca interna. Alle 9 di questa mattina la prima, lunga scossa che si è avvertita in tutti il nord Italia. Epicentro ancora in Emilia, come nove giorni fa, oltre il quinto grado di magnitudo; a mezzogiorno un’altra lunga scossa, sempre del quinto grado. In Emilia crollano le fabbriche, al momento sono 15, forse 17 le vittime, sette i dispersi, 200 feriti, 8 mila sfollati.

2. Cronaca interna. È una strage di operai: il terremoto veramente segna una strage di operai schiacciati nelle fabbriche venute giù come castelli di sabbia. La Protezione civile accusa: “Erano tutte di recentissima costruzione”. Capannoni che si sono trasformati in gabbie della morte e che sono crollati alla prima scossa, quella delle 9 del mattino, che invece ha risparmiato molto edifici storici con centinaia di anni sulle spalle.

3. Cronaca interna. E dopo una giornata di tragedia c’è preoccupazione, potrebbe non essere finita qui: secondo l’Istituto nazionale di Geofisica le scosse di terremoto sono destinate a ripetersi. Lo sciame sismico è un evento naturale e, dopo una scossa di terremoto, sono probabili nuove scosse di forte potenza analoghe a quelle di questa mattina.

4. Politica interna. “Supereremo anche questo momento”, dice il capo dello Stato, mentre da più parti si chiede di annullare la parata del 2 giugno e destinare soldi e impegno dei soldati alle popolazioni colpite dal sisma. Per lunedì prossimo già annunciata una giornata di lutto nazionale. Il capo dello Stato mette fine alle polemiche e dice: “Celebriamo il 2 giugno in memoria delle vittime”.

5. Cronaca/Giustizia. Poi ci sono le altre storie di questo telegiornale. Ponzellini, l’ex presidente della Banca Popolare di Milano, arrestato e ai domiciliari: avrebbe intascato tangenti per oltre 5 milioni di euro in una discussa vicenda di finanziamenti per il figlio di un boss malavitoso.

6. Sport/Giustizia. Oggi primi interrogatori nell’inchiesta sul calcioscommesse, ma intanto ci si interroga sulle ripercussioni in campo sportivo sulla vicenda: cosa accadrà nel prossimo campionato? Dura e inattesa presa di posizione del presidente del Consiglio: “Chiudiamo il calcio per un paio d’anni”. Boutade tra le polemiche.