“Una piccola, grande rivoluzione”. Così Mario Orfeo, direttore del Tg1 , ha definito la rinnovata edizione del telegiornale dai Raiuno, che passa in versione digitale con un nuovo studio multimediale, una nuova grafica, regia e area tecnica. Cambia anche la sigla, davvero insolita per un telegiornale e firmata dal maestro Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche de La vita è bella di Roberto Benigni. E proprio Benigni, al microfono di Vincenzo Mollica, è stato tra i primi a commentare, in tono scherzoso, la nuova versione del Tg1: “È il Digi-uno, una cosa eccezionale: questa giornata, il 9 giugno, sarà celebrata in futuro come la Festa della Repubblica”.
Il Tg1 , quindi, diventa digitale “mantenendo inalterata la sua identità di primo Tg italiano”, ha precisato il direttore Orfeo, un risultato raggiunto “attraverso il lavoro di tutta la redazione, di tutta la squadra Rai e del maestro Piovani che ci ha regalato la musica”.