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Gli anni Venti del Duemila sono appena iniziati, ma per molti è già tempo di fare un bilancio del decennio che ci siamo lasciati alle spalle e analizzare i trend che caratterizzeranno questa nuova fase. Lo ha fatto di recente Kingston Technology, leader mondiale in soluzioni tecnologiche e prodotti storage, che ha esaminato l’evoluzione che ha caratterizzato il settore tech e più nello specifico quello delle memorie esterne negli ultimi dieci anni.

Un decennio in trasformazione 

Quello appena concluso è stato un decennio di grande trasformazione tecnologica, segnato da alcuni passaggi fondamentali. Si parte con il 2010, anno in cui il 4G ha mosso i primi passi negli Stati Uniti, fino ad arrivare al 2019 in cui il 5G ha preso a viaggiare a velocità sostenuta in diversi Paesi, con una previsione di copertura del 65% del territorio mondiale entro il 2024. Ma il 2019 è stato anche l’anno in cui la risoluzione 8K è entrata nelle nostre case grazie agli Smart TV di ultima generazione.

Cresce il bisogno di backup

Una evoluzione tecnologica di questa portata ha generato un’esigenza crescente di archiviazione, vista la quantità sempre maggiore di contenuti prodotti e caricati online. Un esempio su tutti: nel corso del 2019 si stima che siano stati caricati su YouTube più di 500 ore di video ogni minuto.

È una cifra impressionante, ma non è l’unico dato che spiega la crescente domanda di prodotti di storage. Sono sempre di più infatti i dispositivi di ultima generazione che prevedono l’uso di memorie interne ed esterne: pensiamo agli elettrodomestici intelligenti per la casa - come le planetarie capaci di immagazzinare migliaia di ricette - o ai navigatori satellitari con mappe in continuo aggiornamento.

Memorie esterne: crescono le vendite

A confermare la maggiore attenzione per i dispositivi di archiviazione è anche l’ultimo Osservatorio dedicato ai consumi di Findomestic che nei primi nove mesi del 2019 rileva un aumento delle vendite di memorie esterne del 4,4%. Una evoluzione interessante, soprattutto se si tiene conto del quadro in cui si inserisce: è proprio lo stesso studio a rilevare un generale calo dei consumi nel comparto IT, con una riduzione sia dei volumi che dei prezzi di vendita e una flessione del fatturato di poco inferiore all’1% su base annua.

A resistere quindi, in un contesto di generale stagnazione, sarebbero proprio quelle periferiche e quei dispositivi considerati più utili per lo svolgimento delle attività quotidiane. Come sottolinea anche Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Technology, “nell’ultimo decennio il quantitativo, le modalità e i luoghi di utilizzo della memoria si sono moltiplicati drasticamente. E la tendenza è solo proiettata in avanti. Con l’avvento del 5G, il miraggio già avvistato del 6G, le crescenti interconnessioni ed una vertiginosa evoluzione tecnologica, la prospettiva d’impiego dei dispositivi di storage si presenta potenzialmente illimitata”.