Addio al roaming da giugno 2017. Il Parlamento europeo con il sì al Telecom Single Market cancella una delle più odiate trappole delle tariffe telefoniche per chi si reca all'estero. Il pacchetto di norme, proposto nel settembre 2013 dall’ex commissario Neelie Kroes, elimina gli extracosti per chi viaggia in Europa o Paesi aderenti (31 in tutto: i 28 della Ue, più Svizzera, Norvegia e Islanda). «Consumatori e imprenditori avevano atteso a lungo», commenta il commissario Ue, Andrus Ansip. La prima sforbiciata arriverà già il il 30 aprile 2016 con le tariffe attuali che saranno sostituiti da un sovraccosto massimo di 5 centesimi al minuto per le chiamate, 2 centesimi per gli sms e 5 centesimi per megabyte per i dati scaricati. Anche se è prevista una clausola per difendere gli operatori dagli abusi.

Il percorso della riforma è stato molto accidentato. Già a inizio 2014, la Commissione Ue aveva pubblicato un’indagine su 28mila cittadini dell'Ue da cui emergeva che il 94% degli europei che viaggia al di fuori del proprio Paese fa un uso limitato di servizi come Facebook sul cellulare a causa dei costi del roaming. E il 47% non si connetterebbe mai, solo il 10% consulterebbe la mail con continuità e addirittura il 25% degli utenti spegne il telefono quando passa il confine.