Mastercard studia la carta di credito a prova di selfie

Password addio. L’identificazione del futuro sarà a colpi di selfie. A studiare la fattibilità di questo (avveniristico) cambio di passo è Mastercard. La società starebbe infatti testando su un campione di 500 clienti un’avveniristica app, che permetterebbe di effettuare acquisti online immettendo, al posto delle tradizionali password, il proprio selfie. I vantaggi sono chiari: la biometria è immune dai refusi di digitazione, non può essere dimenticata dall’utente come invece accade per i codici, ed è difficilmente falsificabile.

«Vogliamo identificare le persone per quello che sono, non per quello che ricordano», conferma Ajay Bhalla, dirigente Mastercard. «Abbiamo troppe password da ricordare e questo crea ulteriori problemi per i consumatori e le imprese. Il futuro sono i selfie». L’unico rischio resta, naturalmente, l’hackeraggio: sfruttando la tecnologia del riconoscimento facciale, il selfie degli utenti viene convertito in un codice dall’app e confrontato con il codice già in possesso di Mastercard. Se combaciano, si procede all’acquisto. Se però un hacker si impossessasse dei codici di Mastercard potrebbe ricostruire, a ritroso, l’immagine facciale dei vari utenti. Un’ipotesi, tuttavia, che la società si sente di escludere. Parallelamente Mastercard starebbe testando altri due tipi di identificazione: la scansione delle impronte digitali e il riconoscimento vocale.