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Un'intelligenza artificiale ci salverà dalla crisi. Fredda e calcolatrice, priva di emozioni (non stiamo parlando di Angela Merkel), l'A.I. sarà in grado di gestire operazioni finanziarie e operazioni politiche al meglio, perché priva di sentimenti e pregiudizi umani. A dirlo è la rivista Science che dedica un numero speciale al tema disegnando le applicazioni future della ricerca attuale. Dagli scacchi alle auto che si guidano da sole, fino ai traduttori automatici, i "cervelloni elettronici" in un futuro non troppo lontano potrebbero operare in Borsa riducendo i rischi o addirittura vedersi affidate le sceltepolitiche più emotivamente difficili.

«Che si parli di preparare un caffè o gestire le vendite in Borsa, in realtà l'algoritmo di base è sempre lo stesso», ha spiegato Antonio Frisoli, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. «Tutte le macchine che si sviluppano attualmente, cercano di simulare l'essere umano. Come in un bambino, non hanno dentro di sé già un modello di comportamento "scritto". Il loro modo di operare nasce e migliora con l'esperienza, imparano da quello che fanno». Qualcosa già esiste: assistenti virtuali negli smartphone, guide invisibili nel web, supporti per i medici nell'elaborazione dei test. «Ma tranne pochi casi è però ancora l'uomo quello che prende le decisioni», ha spiegato Frisoli.