Non delude la tradizionale Google I/O, la conferenza annuale per gli sviluppatori organizzata dalla multinazionale di Mountain View. Tra le novità dedicate solo agli addetti ai lavori, ce ne sono anche alcune rivoluzionarie per i consumatori. A cominciare da Google Home, un dispositivo ad attivazione vocale – negli Stati Uniti sono già presenti diversi modelli di questo genere – che permette di gestire tutti gli oggetti connessi presenti all’interno della nostra Smart Home. In questo modo potremo chiedere a Google Home di gestire gli impegni quotidiani, controllare lo stato di una nostra prenotazione, impostare il timer del forno o spegnere semplicemente le luci di casa. Disponibile in diversi colori e materiali, arriverà entro fine anno.

Google Home è solo una delle tre novità che esprimono tutte le potenzialità del nuovo assistente Google, una vera e propria intelligenza artificiale, che funziona senza interruzioni su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi contesto ed è capace di conversare con gli utenti, capire il mondo che ci circonda e aiutarci a fare ciò che serve. Le altre due novità, in arrivo questa estate, portano il nome di Allo e Duo.

Allo include la funzione Smart Reply, che suggerisce risposte ai messaggi che ricevete in base al contesto e lo fa in modo divertente grazie a emoji, sticker e alla possibilità di essere creativi con le foto. C’è anche una modalità Incognito, in cui le chat sono protette da crittografia end-to-end, mostrano notifiche discrete e i messaggi hanno una scadenza temporale. Duo è, invece, un’app per videochiamate tra due persone. L’obiettivo è rendere le videochiamate più veloci e stabili anche quando la connessione è lenta. È stata creata una funzione chiamata Knock Knock, che mostra una anteprima video della persona che vi sta chiamando, prima che rispondiate. “Ma la cosa migliore”, si scrive in una nota di Google, “è che tanto Allo quanto Duo si basano sul vostro numero di telefono, così potete comunicare con chiunque, indipendentemente dal fatto che si utilizzi Android o iOS”.