Si chiama Freedom 251 e ricorda il numero di rupie che servono per portarlo a casa: appena 251, pari a poco più di 3 euro al cambio attuale. Si tratta dello smartphone più economico al mondo ed è stato realizzato dalla Ringing Bells per il mercato indiano (circa 200 milioni di utenti potenziali). Le caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto: sistema operativo Android 5.1, processore da 1.3 Ghz e Ram da 1 GB, il display e da 4 pollici, mentre le fotocamere sono da 3,2 e 3 Mp.
Com’è possibile un prezzo così basso per uno smartphone. Sembra che la società abbia avuto un sostegno dal governo indiano, anche se in un'intervista alla Tv Cnn Ibn, come riportato dall’Ansa, il presidente della Ringing Bells Ashok Chadha ha precisato di non aver ricevuto sussidi dal governo; il prezzo sarebbe il risultato di un’attenta riduzione dei costi di produzione e la vendita online. Non mancano i dubbi di stampa e concorrenza, che pensano a una mera operazione di marketing e sono scettici sugli obiettivi dell'azienda che vorrebbe arrivare al 30% di quota del mercato nei prossimi 12 mesi. In particolare, l'Associazione indiana dei produttori di cellulari (Ica) sospetta che si tratti di una operazione di concorrenza sleale e ieri ha chiesto al governo di indagare sugli effettivi costi di produzione dello smartphone.