Dslr (Digital single lens reflex): è la fotocamera a pentaprisma dell’era digitale. Lo specchio reflex permette di inquadrare nel mirino l’immagine che risulterà dallo scatto con una copertura prossima al 100%. Le ottiche sono intercambiabili, e questo fa sì che la macchina sia la più adatta all’uso amatoriale e alla pratica professionale, a scapito però della portabilità. Esistono due tipi di prodotti: quelli di fascia entry level, con un sensore di medio formato, e quelli full frame, che portano sul digitale lo stesso formato della vecchia pellicola da 35 mm.

Compatta con sensore quattro terzi: è il tipo di fotocamera più diffusa, con automatismi e programmi di scatto che permettono anche ai neofiti di ottenere foto di buona qualità. Come suggerisce il nome, ha un sensore di dimensioni inferiori a quello delle reflex, ed è solitamente tascabile. È dotata di software sofisticati e di un ampio display per realizzare l’inquadratura, oltre che per visualizzare istantaneamente le immagini scattate. L’obiettivo zoom la rende adatta alle più disparate situazioni.

✱ Ibrida: ha il corpo di una compatta, priva quindi dello specchio reflex, ma la capacità di alloggiare ottiche differenti. Riesce in questo modo a coniugare la portabilità di una compatta con la precisione e la qualità di una Dslr non professionale.

✱ Face detection: il sistema grazie al quale il software di una fotocamera digitale identifica i volti delle persone all’interno dell’inquadratura, dando loro la priorità nello scatto.

✱ Face recognition: rispetto al Face detection, ha anche la capacità di riconoscere i volti inquadrati, associandoli ai profili inseriti nella memoria della macchina fotografica digitale.

✱ Smart auto: il software che nelle moderne fotocamere consente di adattare le impostazioni di scatto alle condizioni di luce ambientali, permettendo di avere, grazie all’intelligenza artificiale, foto sempre, o quasi, perfette.