Come si riconosce la dipendenza dai social? E come si fa a guarire per tornare a lavorare, produrre e soprattutto vivere al meglio? Ha cercato di scoprirlo la Royal Society for Public Health britannica cercando di individuare i sintomi della social addiction, che colpirebbe almeno il 5% degli adolescenti. Per non parlare degli adulti...

COME RICONOSCERE LA DIPENDENZA DAI SOCIAL

L'ente di Sua Maestà ha indicato cinque sintomi da tenere d'occhio: il primo è l'insorgenza di ansia e depressione, aumentate del 70% tra i giovani nell’arco degli ultimi 25 anni. Trascorrendo più di due ore online, l'umore peggiora a causa delle troppe immagini di felicità con qui si entra in contatto che aumentano l'«ansia sociale». Segue la mancanza di sonno, grave per tutti e ancor più per i teenager in età dello sviluppo delle funzioni cerebrali. Seguono l'ossessione dell'apparenza (il 90% delle ragazze si dice insoddisfatta del proprio corpo), il cyberbullismo (che colpisce il 37% degli adolescenti) e, infine, un nuovo fenomeno chiamato "Fear of Missing Out (FoMO). In pratica è la paura di essere escluso dagli eventi perché poco attivo sulla Rete.

Quali sono i social più a rischio? Instagram su tutti, seguita da Snapchat, Facebook, Twitter e YouTube. Guardando la classifica, si potrebbe pensare che il problema riguarda solo i giovani. Nient'affatto. Senso di solitudine, rabbia, esclusione, pianto: così insospettabili adulti, donne e uomini di tutte le età, avevano descritto i loro stati d'animo nel rapporto con Facebook per un progetto dell'Università Bicocca di Milano. Per loro la dipendenza è più che altro una nevrosi, che porta a controllare compulsivamente i messaggi, accumulare amici e contare i like.

Ma come se ne esce? Semplice, basta riconoscere il problema e decidere di dedicare ai social pochi appuntamenti fissi e contingentati: disintossicarsi sarà un processo progressivo, mentre la concentrazione sul lavoro e la produttività torneranno a crescere in tutta fretta.