Boo Keun Yoon, co-Chief Excecutive Officer di Samsung

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«L’Internet of Things (Iot, ndr ) ha il potenziale per cambiare la nostra società, la nostra economia e la nostra vita di tutti I giorni». Sono le parole che Boo Keun Yoon, co-Chief Executive Officer di Samsung, ha pronunciato in occasione dell’inaugurazione del Ces 2015 (6-9 gennaio 2015) a Las Vegas. «Nessuna azienda – ha poi aggiunto – ha da sola gli strumenti per realizzare a pieno l’Internet of Thing, ma, unendo gli sforzi e lavorando in sinergia, potremo sicuramente sviluppare a pieno le infinite possibilità dell’Iot e migliorare la vita di tutti». Quello di Samsung è un invito ai competitor per avviare una nuova era di sviluppo e per cogliere le nuove opportunità offerte dall’evoluzione della Rete.

L’OBIETTIVO DI SAMSUNG. Entro il 2020, ha annunciato Boo Keun Yoon, i dispositivi Samsung entreranno a far parte dell’Internet delle cose. La multinazionale investirà nella ricerca 100 milioni di dollari per rilanciare i top di gamma Galaxy, che hanno perso terreno sia nei confronti della concorrenza cinese che di Apple.

IOT, COS’È? L’Internet of Things è un’evoluzione del Web in cui è possibile interagire e comunicare con gli oggetti, proprio per il fatto che le cose sono connesse alla Rete. L’idea è creare un’identità elettronica del mondo e della realtà dove ogni elemento è riconoscibile, etichettato e catalogato, un po’ come avviene con i prodotti dotati di Qr code. Questo mondo elettronico ha i propri pilastri tecnologici nelle telecomunicazioni (corto raggio) che permettono agli “oggetti intelligenti” di interagire con i nodi di Internet attraverso particolari protocolli di comunicazione.
Tra i numerosi campi di applicazione dell’Iot vi è quello della domotica o della creazione di Smart city, città i cui piani urbanistici sono ottimizzati dalla tecnologia per migliorare i servizi pubblici.