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La più grande violazione alla sicurezza della storia. Così la definiscono gli esperti della Hold Security, la società che ha scoperto l'attacco ai server Usa da parte di hacker russi.

Un colpo gobbo da 1,2 miliardi di username e password e oltre 500 milioni di indirizzi e-mail. I dati sono stati racconti da 420 mila siti web. Tra i primi a segnalare delle anomalie sono stati i responsabili di alcune aziende.

«Gli hacker non hanno di mira solo le società statunitensi», ha detto Alex Holden, il fondatore della società informatica di Milwaukee, «la maggior parte di questi siti è ancora vulnerabile».

Un nuovo attacca alla sicurezza online dopo la scoperta a dicembre scorso del furto di 40 milioni di numeri di carte di credito e 70 milioni di indirizzi e numeri di telefono al gigante americano della gdo Target.

A ottobre gli hacker sottrasse dalla Court Ventures, società di brokeraggio, circa 200 milioni di dati personali negli Usa, tra cui numeri della della previdenza sociale e dati bancari.