BusinessPeople
| Gennaio 2013 |

Velocità della luce, un mito da sfatare

17 gennaio 2013 – Se vi si dice ‘viaggiare alla velocità della luce’ che cosa vi viene in mente? Si potrebbe pensare alle celebri scene realizzate da George Lucas in Star Wars (immagine in apertura ), e poi riproposte da altri film di fantascienza; ma rimarreste delusi.
Quattro studenti di fisica dell’Università di Leicester hanno usato le leggi della relatività per descrivere un ipotetico viaggio nell’iperspazio a 300 mila Km al secondo; invece di una scia di stelle il viaggiatore si troverebbe di fronte a un disco di luce molto luminoso:

I quattro studenti hanno usato argomenti di fisica teorica per dimostrare che, dal punto di vista di una navicella che viaggiasse alla velocità della luce, non ci sarebbero tracce visibili di stelle a causa dell’effetto Doppler, quel particolare fenomeno fisico che spiega la variazione di frequenza delle onde emesse da una sorgente in moto rispetto a un osservatore. Per chiarire il concetto in modo banale, si spiega in un articolo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, basti pensare alla sirena di un’ambulanza, la cui frequenza aumenta con l’avvicinarsi all’ascoltatore, e diminuisce in caso di allontanamento.

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Anno XV n 7-8 luglio-agosto 2020
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