BusinessPeople
| Febbraio 2017 |

La statua che imbarazza il Giappone

21 febbraio 2017 – Siamo a Pusan, seconda città della Corea del Sud dopo la capitale Seul, dove si è scatenato un caso diplomatico con il Giappone. La statua di una ragazza che simboleggia le “Donne del comfort” – così vennero definite le ragazze che vennero ridotte in schiavitù sessuale dall’esercito imperiale del Sol Levante, prima e durante la Seconda Guerra mondiale – è stata eretta di fronte all’ambasciata giapponese.
Secondo Tokyo la statua posizionata da un gruppo di attivisti non rispetta gli accordi firmati dai due Paesi nel dicembre 2015, in base ai quali il Giappone si impegnava a corrispondere un fondo di un miliardo di yen (circa 7,5 milioni di euro) come risarcimento alle famiglie e alle stesse superstiti. In cambio Seul si sarebbe impegnata a non criticare il Paese del Sol Levante sulla questione a livello internazionale.

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Anno XIV n 7 luglio 2019
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