Nuova tappa nell’interminabile disputa legale che vede contrapposti da anni Viacom contro YouTube (Google) e per la quale pende la richiesta di un risarcimento di 1 miliardo di dollari. Ieri, giovedì 18 aprile, il giudice distrettuale Louis Stanton ha confermato una precedente sentenza a favore di YouTube, sostenendo di fatto la non responsabilità di Google rispetto ai contenuti caricati sulla piattaforma video; nello specifico si parla di circa 80 mila video caricati nel periodo tra il 2005 e il 2008.
Già nel 2010 Stanton si era pronunciato a favore di YouTube, ma la Corte d'appello nel 2012 aveva nuovamente disposto un rinvio, affermando che Google volutamente avesse ignorato le violazioni al diritto d’autore. Stanton ha ora ribadito che l’onere della prova spetta a Viacom che di prove non ne ha però fornite. Viacom ha già annunciato un nuovo ricorso in appello sostenendo in una nota che «la sentenza ignora i pareri delle corti superiori e ignora completamente i titolari dei diritti. Continuiamo a credere che una giuria dovrebbe pesare i fatti di questo caso e le prove schiaccianti che YouTube volontariamente ha violato i nostri diritti. Abbiamo intenzione nuovamente di impugnare la decisione».