Mediaset anticipa il documento sulle linee guida di sviluppo e sui target economico-finanziari che il management della società presenterà oggi agli analisti finanziari di Londra. La crescita, , si legge nella nota del gruppo, sarà costruita sia attraverso lo sviluppo di contenuti locali e internazionali, partnership internazionali (Studio 71), nuovi contenuti “online first” e «lancio di una piattaforma Ott AvoD (advertising video on demand, ndr .) di nuova generazione, sia attraverso lo sviluppo anche digitale dell’offerta pubblicitaria Mediaset».

Oltre alle attività in essere con Mediaset España per la coproduzione internazionale di contenuti (estendibili anche ad altri broadcaster europei), si prevede una “rifocalizzazione dell’area Pay Tv”, organizzata su due piani: «Rendere disponibili i canali Pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori, e contemporaneamente aprire la piattaforma tecnologica Premium a tutti i produttori di contenuti interessati a un’offerta Pay. Un nuovo assetto che consentirà a Premium di partecipare alleaste per i diritti del calcio con un approccio orientato alle reali opportunità di business». Mediaset conta su un incremento della sua quota di mercato pubblicitario totale dal dal 37,4% di oggi a oltre il 39,0% nel 2020 (il gruppo ha registrato nel 2016 un incremento del 4% della raccolta pubblicitaria sul 2015, pari a un +2,8% senza considerare il contributo del polo radiofonico acquisito l’anno scorso). A partire dal 2020, l’Ebit delle attività media italiane è destinato a migliorare per 468 milioni di euro.