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È Twitter il canale online leader per le aziende: l’82% delle 100 società del ranking Fortune hanno infatti almeno un account su questa piattaforma e ciascuna viene citata (@mention) in media 55,970 volte al mese. La presenza delle aziende sui social network non si limita ai ‘cinguettii’ ma coinvolge tutti i principali social media, da Facebook a YouTube passando per il nuovo Google Plus e raccoglie oltre dieci milioni di menzioni al mese. Con oltre 5,5 milioni di menzioni Twitter, tuttavia, resta il canale preferito dagli utenti per entrare in comunicazione diretta con le aziende.
L’87% delle 100 società selezionate da Fortune – secondo quanto emerge dalla 3a edizione dell’indagine Global Social Media Check-up, condotta da Burson-Marsteller in collaborazione con Visible Technologies – utilizza almeno una delle principali piattaforme social per comunicare online anche con i propri stakeholder e, in media, conta più account aperti per ogni piattaforma: 10,1 account Twitter, 10,4 pagine Facebook, 8,1 canali YouTube e 2,6 pagine Google Plus.
In particolare, l’82% delle aziende prese in esame ha almeno un account Twitter, il 74% una pagina Facebook, il 79% utilizza un proprio canale YouTube (nel 2011 era solamente il 57%) mentre il 48% è già presente sul più recente Google Plus.
La presenza delle società sui social network piace molto anche ai consumatori: il numero di follower sugli account corporate Twitter è quasi triplicato rispetto al 2011 – passando da una media di 5,076 a 14,709 – mentre su Facebook il numero medio di ‘like’ per company page è aumentato del 275% rispetto al 2010 – registrando nel 2012 in media 152,646 like – e ogni pagina corporate ha una media di 6,101 utenti interattivi. Oltre ai tweet e ai post, anche i video stanno diventando una delle modalità preferite di interazione tra aziende e utenti: la più grande crescita di sempre coinvolge il canale YouTube, con un +39% di società che – rispetto allo scorso anno – possiedono un account dedicato al proprio marchio. Addio lettere quindi, ora la comunicazione passa attraverso contenuti multimediali.