© Tim Reckmann

E dire che Twitter ha appena siglato un accordo con Amazon. Eppure, il social network non rientra, insieme a Pinterest, tra le “fonti di traffico con un buon grado di conversione”, individuate dal Rapporto E-commerce 2014 presentato dalla Casaleggio Associati. Con il termine conversione, il report intende indicare sia la capacità di un sito di promuovere acquisti, sia la capacità di spingere l’utente a compiere attività quali il download, l’iscrizione a una newsletter o la compilazione di una scheda informativa.
Tra le fonti di traffico, primeggia invece Google: il 53% degli intervistati ritiene che abbia il migliore potenziale in termini di conversione d’acquisto; il 37% definisce come “fortemente qualificato” il traffico in arrivo dagli annunci a pagamento; per il 34% delle aziende le visite generate dall’e-mail marketing vantano un buon tasso di conversione. Quanto al mercato in generale dell’e-commerce, in Italia quest'anno la crescita è a una sola cifra, attestandosi al 6%. A incidere sono stati il calo, superiore al 20%, dell'editoria, ormai assorbita dal settore dei centri commerciali online, e la flessione del settore salute e bellezza, sceso del -19%. Il mezzo principe dell’e-commerce resta il mobile, tanto che sarebbero 29 milioni i clienti finali italiani che accedono al Web da un supporto mobile. Su scala mondiale, si stima che nel 2014 l'e-commerce raggiungerà i 1.500 miliardi di dollari (+20% rispetto al 2013).