Dopo la morte del padre Robin, Zelda Williams è stata costretta a chiedere il proprio profilo Twitter per gli insulti ricevuti © Getty Images

E' servita una tragedia come quella del suicidio di Robin Williams per svegliare la coscienze dei gestori di Twitter. Dopo l'accaduto infatti la figlia dell'attore dell'Attimo fuggente , Zelda, è stata costretta a chiudere il proprio profilo come reazione alla «troppa cattiveria» dei messaggi ricevuti.

Un avvenimento che ha fatto scattare la reazione di Del Harvey, vice presidente del social network per il settore fiducia e sicurezza, che ha annunciato: «Non saranno tollerati più abusi di questa natura su Twitter», la presa di posizione ufficiale, «abbiamo sospeso un numero di account relativi al problema e stiamo valutando come poter ulteriormente migliorare le nostre linee di condotta per gestire meglio situazioni come questa. Ciò include aumentare le nostre norme riguardo l'autolesionismo e le informazioni private e migliorare il supporto per i familiari di membri deceduti».