Mezzo milione di euro di multa per «pratica commerciale scorretta». Così l'Antitrust stanga TripAdvisor e le sue recensioni sugli alberghi perché nel pubblicizzare la propria attività «enfatizza il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili, espressione di reali esperienze turistiche».

Un attacco al sistema stesso delle recensioni degli utenti che mina il fondamento di siti costruiti sulle recensioni delle community. A far scattare l'indagine dell'Antitrust era stata una segnalazione dell’Unione Nazionale Consumatori, di Federalberghi e di alcuni consumatori contro TripAdvisor Llc (società di diritto statunitense che gestisce il sito) e TripAdvisor Italy, riconosciute colpevoli dal 2011 a oggi.

L'authority vieta così la «diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni» che violerebbe gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, «risultando idonee a indurre in errore una vasta platea di consumatori in ordine alla natura e alle caratteristiche principali del prodotto e ad alterarne il comportamento economico».

Le due società hanno 90 giorni per adeguarsi ma promettono battaglia: «Conclusioni ingiustificate», provvedimento «non ragionevole», con cui «siamo in disaccordo» e contro il quale «faremo appello», è la replica in un comunicato contro la politica di «tolleranza zero» per cui «ci avrebbero condannato anche se solo una recensione su un milione fosse stata considerata non accurata. Si dovrebbe giungere alle stesse conclusioni contro una banca che utilizza la parola “sicuro” o “protetto” perché un cliente su 200 milioni ha subito un tentativo di frode sulla sua carta di credito».