Il cda di Telecom Italia, presieduto da Franco Bernabè, ha dato mandato al management a finalizzare le trattative per la vendita di TiMedia, con l’obiettivo di ricevere offerte definitive e vincolanti. Il cda, si legge in una nota, "ha preso degli elementi essenziali delle offerte pervenute, che riflettono il negativo trend economico-patrimoniale del gruppo TiMedia"; il board prenderà una decisione nella prossima riunione del 7 febbraio.
Rimangono in piedi, quindi, le offerte di Cairo e Clessidra-Equinox anche se la prima, secondo indiscrezioni, sarebbe al momento la più promettente. Cairo infatti avrebbe aggiustato la sua offerta (ancora non vincolante e comunque relativa solo agli asset Tv): la concessionaria – oltre ad aver chiesto che Telecom appiani parte del debito - dovrebbe rilevare l’emittente con una “dote” di accompagnamento della controllata per sostenere il processo di ristrutturazione offerta solo per tv. Anche Clessidra-Equinox (che punta sia per gli asset tv che all’operatore di rete) avrebbe apportato alcune migliorie alla sua offerta, abbassando le richieste di contratti pubblicitari garantiti da parte di Telecom, sull’organico da trasferire e sui rapporti finanziari con l’attuale controllante. Non cambia, però, il valore economico, circa 300 milioni di euro. Intanto, preoccupati per il futuro della rete, una ventina di programmisti, autori, redattori, tra i 30 e i 40 anni, con contratti a tempo determinato, si sono organizzati in un coordinamento.