Telefonare, mandare messaggi e navigare su Internet in Europa (paesi dell’Unione) adesso costa meno. A partire dal primo luglio 2012 è entrato in vigore il nuovo Regolamento della Commissione Europea a proposito delle tariffe roaming. Un regolamento il cui obiettivo è quello di abbattere entro due anni i costi degli utenti fino al 90%. Se fino all’altro ieri le chiamate vocali all’interno dei paesi Ue non potevano superare i 30 centesimi al minuto (11 per chi riceveva), ora chiamare e ricevere chiamate costa rispettivamente 29 e 8 centesimi al minuto (iva esclusa). Il primo luglio del 2014 con il nuovo regolamento a regime si arriverà a pagare al massimo, 19 e 5 centesimi al minuto, con il passaggio intermedio del 2013 da 24 e 7 centesimi al minuto (sempre iva esclusa). Telefonate, ma anche sms. Si sono già abbassate di due centesimi le tariffe massime per i messaggi di testo: si è passati dagli 11 centesimi ai 9 a partire da questo mese, 8 nel 2013 e 6 nel 2014. Per quanto riguarda il traffico dati, adesso per scaricare dati o consultare Internet entro i confini dell’Unione si spenderà al massimo 70 centesimi a megabyte (Mb), iva esclusa. Nel 2013 saranno 45 e nel 2014 20. Dal 2014 la liberalizzazione sarà completa con i consumatori liberi di stipulare contratti di roaming con operatori alternativi, anche di altri paesi Ue, senza perdere il proprio numero di telefono.