L’undbundling è l’affitto dell’ultimo miglio, ossia del collegamento in rame che si sviluppa da casa dell’utente alla prima centrale telefonica

L’Agcom, l’Authority per le garanzie nelle comunicazioni, ha dato il via libera agli aumenti di prezzo per la vendita dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa di Telecom Italia, il cosiddetto unbundling. Questo vuol dire che gli operatori diversi da Telecom Italia e che non possiedono una propria rete di accesso, per poter offrire servizi di accesso diretto (voce a dati) ai propri clienti affitteranno l’ultimo miglio a prezzi maggiori. Dagli 8,70 euro al mese del canone di undbundling del 2010 si passerà nel 2011 a 9,02 e per il 2012 a 9,26 euro al mese. Le nuove tariffe all’ingrosso probabilmente significheranno anche aumenti dei prezzi per i consumatori finali. I prezzi dei servizi all’ingrosso, infatti incidono non solo sui costi complessivi sostenuti dagli operatori alternativi per la fornitura dei servizi di comunicazione alla clientela finale; ma hanno anche un impatto sui costi sostenuti dalle divisioni commerciali di Telecom Italia, in quanto, in virtù degli obblighi di non discriminazione a cui è sottoposta, la stessa Telecom Italia è tenuta ad applicare alle proprie divisioni commerciali prezzi equivalenti a quelli praticati agli altri operatori.