Si fa un gran parlare dello switch off, il passaggio alla televisione digitale terrestre, che in questi giorni sta interessando il nord del paese. Sui disagi denunciati dai consumatori abbiamo già parlato (vedi news) adesso vi forniamo il punto di vista dei retailer, coloro che i famosi decoder e i tv digitali li stanno vendendo. Intervistati dai nostri colleghi di Trade Consumer Electronics, il periodico specializzato in elettronica di consumo di Editoriale Duesse, i retailer ci hanno fornito una diversa prospettiva del’evento.

Coeco-Expert

«Un enorme problema è la vergognosa gestione del passaggio da parte della Rai - e non solo - che ci ha creato conflitti con i consumatori che non hanno capito la problematica della nuova frequenza usata dall’emittente nazionale scaricando su di noi tutte le colpe accusandoci di aver venduto decoder difettosi e quant’altro. Ogni qualvolta si deve gestire un cambiamento o un bonus a livello statale, noi rivenditori siamo sempre subissati di incombenze che non ci spetterebbero e che invece, rimettendoci tempo e danaro, dobbiamo gestire. Mi auguro che Aires, (l’Associazione italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, ndr) intervenga pesantemente verso il ministro per la pessima gestione».
Claudio Magnani, direttore commerciale

Darty

«Venerdì 26 novembre ha segnato una svolta epocale per i lombardi che hanno vissuto l’oscuramento della TV analogica e la conversione al segnale in digitale. Un passaggio non certo facile e che ha richiesto un supporto importante, come testimoniano le numerose chiamate arrivate venerdì scorso. Darty ha ricevute infatti 1000 chiamate nella sola giornata del 26 novembre: un numero sicuramente importante, se si considera anche il fatto che la maggior parte di richieste di interventi a domicilio sono state risolte telefonicamente da parte dei tecnici Darty. Sono inoltre arrivate molte chiamate con specifiche domande di risoluzione problemi: anche in questo caso i tecnici hanno soddisfatto tutti, rispondendo in modo puntuale alle numerose domande. Grazie alla Notte Digitale organizzata da Darty nella città di Milano, oltre al Filo Diretto disponibile fino alle 24, i clienti hanno potuto contare sul personale disponibile fino alle 24 nel punto vendita milanese di San Babila, preso d’assalto per avere assistenza e consigli utili».
John Hatch. A.D. di Darty Italia

Galimberti-Euronics

« Confermiamo i grandi disagi creati dagli intoppi, problemi tecnici ma anche dalla scarsa comunicazione a sostegno. Ancora una volta i negozi si sono trovati da un lato a fungere da punto informativo, dall’altro a dover far fronte al ritorno di molti clienti che non vedendo i canali Rai o La7 oppure addirittura visualizzando solo uno schermo nero sono tornati in negozio pensando in un guasto del prodotto acquistato. Abbiamo predisposto una serie di opzioni (formazione di tutto il personale addetto alla vendita a prescindere dal reparto, addetti aggiuntivi, servizio di supporto tecnico per visita a domicilio anche di antennisti, cartellonista, etc.), ma dobbiamo rilevare che specialmente nelle aree dei p.v. dove il tasso di anziani è particolarmente elevato abbiamo avuto di fronte persone completamente smarrite».
Ivan Rebosio, responsabile sviluppo con Francesco Pupa e Antonino Salamone, direttori rispettivamente dei punti vendita Galimberti spa di Limbiate e Milano-C.so Buenos Aires

Mediamarket

Il retailer contattato ha preferito non rilasciare al momento commenti.

UniEuro

«Non sono pochi i telespettatori che si sono trovati il 27 totalmente impreparati. La comunicazione a supporto del passaggio è stata paradossalmente più forte nella fase dello switch over che in quella definitiva. Si è anche parlato della necessità di dover comprare solo un decoder o un Tv di nuova generazione senza nessun accenno alla possibilità che in alcuni casi anche l’impianto avesse bisogno di essere ricalibrato, così si è solo posticipato il problema che anche in questo caso è stato gestito proprio dai punti vendita d’elettronica. Sono stati molti i disagi che abbiamo dovuto gestire e molti p.v. hanno subito certamente una notevole pressione».
Roberto Meles, category manager brown goods