Entro la prima metà dell’anno prossimo, quindi entro giugno 2012 l’Italia avrà completato il passaggio al digitale terrestre. Entro quella data i ripetitori della televisione analogica saranno spenti in tutto il territorio italiano. A deciderlo il CNID, il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dei produttori, distributori e consumatori) insieme al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.

Il Calendario definitivo dello Switch Off
II° semestre 2011 Liguria, Toscana. Umbria, provincia di Viterbo, Marche, Abruzzo, Molise;
I° semestre 2012 Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Questo calendario, proposto dal CNID all’inizio marzo, è stato ufficializzato dopo che «una serie di approfondimenti tecnici» hanno stabilito la sua applicabilità.

Il problema delle emittenti locali
Prima che il digitale terrestre diventi una realtà in tutta Italia, resta però da risolvere il problema delle tv locali. L’assegnazione di una quota di banda, quella che va dalla 61-69, al comparto telefonico, più precisamente alla banda larga, pone il problema della scarsità di risorse per l’emittenza locale. Delle 27 frequenze inizialmente previste ne rimangono, infatti, solo 18. Questo numero, non solo è insufficiente per le zone a maggiore densità di emittenti (Toscana, Abruzzo, Puglia, Calabria e Sicilia), ma le ho è anche per le altre aree (Liguria, Marche Umbria, Molise e Basilicata). Una norma del governo, inserita all’interno del decreto omnibus, per ovviare a questo problema, ha introdotto un nuovo sistema per l’assegnazione delle frequenze alla tv locali. Una graduatoria, stilata sulla base di parametri come il patrimonio e il numero di dipendenti, stabilirà chi sarà operatore di rete (a chi quindi sarà affidato la gestione di un multiplex) e chi invece dovrà accontentarsi di essere ospitato nei multilpex altrui, divenendo solo fornitore di contenuti. Ma per stilare questa graduatoria, e risolvere le controversie che sicuramente ne seguiranno, ci vorrà del tempo. Il governo ha fissato per il 30 giugno del 2012 il termine ultimo per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze.