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Uno dei trend della Mobile & App Economy sarà il Mobile Payement, che dovrebbe generare 6 miliardi di euro nel 2016

Mobile Commerce e Mobile Payement, ovvero la possibilità di acquistare servizi e prodotti in mobilità (su store come Amazon e eBay), ma anche la possibilità di pagare giornale e caffè con uno smartphone o un tablet. Saranno questi i due trend che porteranno nel 2016 la Mobile e App Economy a valere ben 40 miliardi di euro, pari al 2,5% del Pil italiano. Non che adesso valga poco. Secondo quanto calcolato dall’Osservatorio Ict del Politecnico di Milano, il settore muove già 25,4 miliardi di euro (1,6% del Pil); smartphone, tablet, reti mobili e applicazioni hanno creato un vero e proprio circolo virtuoso che sta modificando profondamente i consumi digitali degli italiani e gli investimenti delle aziende.

I DATI. A oggi un utente su tre scarica applicazioni a pagamento sul proprio smartphone e uno su cinque acquista almeno un prodotto o un servizio, l’80% interagisce con la pubblicità, mentre il 50% vorrebbe utilizzare il telefono al posto della carta di credito. Dati che dovrebbero far riflettere molte aziende, ancora indecise se investire o meno in applicazioni o pubblicità on line. Senza considerare che i 37 milioni di smartphone e i 7,5 milioni di tablet presenti in Italia saranno rispettivamente 45 e 12 milioni a fine anno ed entro il 2014 le reti ad alta velocità (Lte) raggiungeranno il 60% della popolazione, già connessa in mobilità per oltre un ora al giorno, sia da smartphone che da tablet (le connessioni da Pc sono in costante flessione). “La maggior parte delle attività – spiega Guido Argieri, Telco & Media Director Doxa – è svolta tramite applicazioni piuttosto che siti Web. Oltre a Social, Gaming, Meteo e Mappe, tra le applicazioni scaricate dagli utenti ci sono anche quelle delle imprese di cui loro sono consumatori: al primo posto troviamo le App legate a trasporti e viaggi, seguite da quelle del settore finanziario e da quelle dei retailer dell’elettronica di consumo”.