Una proposta irricevibile: così Sky ha respinto al mittente la proposta avanzata dalla Rai di avere accesso al database degli abbonati della pay Tv per individuare così quel 25% di attuali evasori del canone.
La pay Tv guidata da Andrea Zappia non intende violare la privacy dei propri abbonati. Anzi, il gruppo reputa sorprendente l’idea di poter scambiare i dati con la fine dei criptaggi dei programmi Rai sulla pay Tv, dopo che due sentenze (una del Tar del Lazio, l’altra del Consiglio di Stato) hanno ribadito che il servizio pubblico deve rispettare il principio di universalità, di neutralità tecnologica e di non discriminazione. Fonti Rai hanno precisato a La Stampa che quanto richiesto a Sky sarebbe un atto di moral suasion sui suoi abbonati: Rai non vorrebbe l’accesso alla banca dati, ma che la pay Tv guidata da Andrea Zappia verificasse se ci sono situazioni fuori legge tra i suoi abbonati.