Goalterest, il nuovo social network per la condivisione di foto dedicato a tutti gli appassionati di calcio

Parte la nuova rubrica Social Planet. Uno spazio di approfondimento sulle principali novità nel settore della multimedialità e social media: le novità che arrivano dall’estero, le più importanti analisi di scenario, il lancio di portali/applicativi in voga tra i giovani. Una finestra sulle forme di comunicazione e informazione che stanno scegliendo l’universo dei social media come arena ideale per evolversi e mettersi in gioco. In questo primo appuntamento, per esempio, parleremo di Goalterest, social network creato da una società italiana, che parte dalla passione dei fan per il calcio con il sogno di sfidare il modello di Pinterest. Tra le novità, anche se ha già scatenato un vespaio di polemiche, è la possibilità, introdotta da Instagram, di poter usare, per scopi pubblicitari, foto postate direttamente dagli utenti sul social network fotografico e condivise su Facebook. La terza analisi è sul fenomeno, purtroppo in crescita, degli account fake su Twitter, e degli strumenti a disposizione per smascherare i “furbetti della Rete”.

Goalterest, gli appassionati di calcio in bacheca

Si chiama Goalterest il nuovo social network per la condivisione di foto dedicato a tutti gli appassionati di calcio. Una versione dal sapore sportivo del popolare Pinterest. Realizzato ad agosto in versione “beta”, Goalterest attualmente è attivo e conta già tantissimi utenti. L’idea della Digital Ground, società londinese di Marco Camisani Calzolari (docente di Comunicazione aziendale e linguaggi digitali all’Università Iulm di Milano), è creare una sorta di biblioteca on line con tantissime immagini di calcio in cui gli utenti, previa iscrizione, possono condividere in ogni momento attraverso un apposito pulsante. Su Goalterest è possibile catalogare le foto per argomenti suggeriti e proporre argomenti nuovi. Come per Pinterest, le bacheche (boards) funzionano da raccoglitori pubblici, visibili a tutti, di immagini tematiche, condivise dalla rete o generate dagli utenti, consentendo la connessione tra persone con gli stessi gusti e interessi. Si può infine accedere a Goalterest anche grazie al proprio account di Facebook e Twitter.

 

Le foto degli utenti come pubblicità, ma la privacy?

Con l’acquisto di Instagram da parte di Facebook (operazione conclusasi pochi mesi fa), il social network fotografico più famoso al mondo ha deciso di aprirsi al mondo dell’advertising. Da poche settimane, infatti, le foto degli utenti presenti su Instagram e condivise su Facebook, se di particolare interesse, possono essere usate per fini pubblicitari, diventando un’opportunità di business alle spalle dell’inconsapevole utente scelto dallo spender di turno in affari con i due social network. La notizia ha aperto, inevitabilmente, una discussione anche aspra tra i “puristi” della legge sulla privacy, perché vedrebbero in questa operazione una palese violazione di tutte le norme vigenti.

 

Contromisure per gli account fake del miniblog

Cresce a dismisura il fenomeno dei profili falsi o cosiddetti fake. Questi account non regolari stanno aumentando soprattutto su Twitter (social network di micro-blog), dove aziende e politici, quale che sia la collocazione geografica, stanno sempre più cadendo in questo costume per niente gradevole. Senza calcolare, tra l’altro, i gravi danni di reputazione del brand o del nome dell’utente famoso se questi profili risultano, in un momento successivo, non veri. Spesso, infatti, si tratta di profili falsi completamente inattivi, o che, pur essendo operativi, vengono gestiti automaticamente da software in grado di creare tweet, risposte o altre modalità di interazione. Un vero e proprio “mercato nero” di Twitter, del valore stimato di oltre 350 milioni di dollari solo negli Usa. A venire in aiuto degli utenti (e non solo) ci sono, però, adesso una serie di strumenti come “Social Bakers” o “Status People Fake”, che consentono di far maggiore chiarezza su questa singolare moda.