Hannibal

In arrivo su Italia 1 Hannibal , con l’attore danese Mads Mikkelsen nei panni dello psichiatra cannibale reso celebre dall’interpretazione da Oscar di Anthony Hopkins

Serial killer “ricercati”, gran­di saghe familiari, vicini parti­colari, ma anche il ritorno dei mitici detective e un po’ di so­prannaturale: la nuova stagio­ne televisiva non poteva farsi mancare, tra una fiction, una partita, molti talk e qualche film, il meglio dei telefilm ame­ricani, vero must per ogni canale e per il pubblico più affezionato. Telefilm che approdano sui nostri schermi a distanza sempre più ravvicinata con la messa in onda Usa, permettendo di godersi quasi in contemporanea le ultime novità, ma anche di rischiare di affezionarsi a titoli che, purtroppo o per fortuna, non dure­ranno più di una stagione. Un plus con­cesso soprattutto al pubblico della Tv a pagamento, ma con qualche chicca an­che per quella in chiaro. Le serie drama, ad alto tasso thrilling, sono tra gli esordi più interessanti, con omicidi sempre più efferati da un lato e un maggiore accen­to sulla dimensione psicologica dei per­sonaggi dall’altra. Ecco allora gli appun­tamenti da non perdere.

POKER D’ANTEPRIME. Con una ventina di primissime visio­ni, sono almeno quattro i titoli assolu­tamente imperdibili, di cui due a dispo­sizione sulle Tv in chiaro. Uno di que­sti è Hannibal , su Italia 1. Protagonista, uno dei personaggi più iconici del cine­ma e della narrativa, lo psichiatra can­nibale Hannibal Lecter, qui interpreta­to dal danese Mads Mikkelsen (Le Chif­fre in Casino Royale ). Il telefilm si con­figura come una sorta di prequel nel prequel, partendo dai fatti precedenti a Red Dragon (in Italia, Il delitto della terza luna ), a sua volta antefatto de Il silenzio degli innocenti . Tema centrale, infatti, è il rapporto tra Lecter e il profiler David Graham, capace di entrare nella mente dei serial killer e interpretato dall’inglese Hugh Dancy (il marito di Claire Danes, la Carrie Matheson di Homeland , visto in Hysteria ). Di tutt’altro argomento la prima visione assoluta di Raitre, The Newsroom , serie Hbo creata da Aaron Sorkin (The West Wing ) ambientata nella redazione di un canale all news. Un progetto che negli Usa ha suscitato reazioni contrastanti, ma che è stato comunque confermato per una seconda stagione dopo aver ricevuto diverse nomination ai Golden Globes (miglior serie drama e miglior attore protagonista, Jeff Daniels) e agli Emmy.
Sulla pay Tv, in particolare su FoxCrime, due sono gli appuntamenti da non mancare, insieme all’ottava e ultima stagione di Dexter : The Blacklist e Low Winter Sun , entrambi in onda quasi in contemporanea con gli States (a fine settembre il primo, da metà agosto il secondo). Come in Hannibal , anche The Blacklist punta sul rapporto “speciale” tra criminali e forze dell’ordine: l’uomo più ricercato dall’Fbi (interpretato da James Spader, protagonista di Stargate e, in Tv, di Boston Legal ) improvvisa si costituisce offrendosi di aiutarli a catturare terroristi e criminali inseriti in una sua speciale lista nera, a patto di interagire solo con una giovane profiler. Più psicologico, invece, Low Winter Sun , anch’esso in onda su FoxCrime: protagonista, un detective di Detroit (Mark Strong, La Talpa e Sherlock Holmes ) che dopo l’omicidio di un poliziotto deve confrontarsi con il sottobosco criminale della città. Low Winter Sun è l’adattamento di un’omonima miniserie inglese, interpretata anch’essa da Mark Strong e si inserisce in quella tradizione, ormai consolidata, che vede i grandi network americani adattare serie di successo di altri Paesi, come già accaduto con i nordeuropei The Killing (in arrivo la terza stagione) e The Bridge (entrambe su FoxCrime).

COPIE “ORIGINALI”. Da non perdere, poi, il ritorno di un detective televisivo entrato nella sto­ria, Ironside . Il poliziotto sulla sedia a rotelle, interpretato da Raymond Burr dal 1967 al 1975, è infatti oggetto di uno dei più attesi remake della stagio­ne, in onda in autunno su Mediaset Premium. In questa versione più ac­tion, Ironside cambia decisamente vol­to con l’attore afroamericano Blair Underwood (In Treatment, DirtySexyMo­ney ). Per chi preferisce i toni più paca­ti, indagini più “rilassate” nel solco di Miss Marple o Poirot, può sempre sin­tonizzarsi su Diva Universal, che ospiterà le nuove indagini di padre Brown (Father Brown ), il prete/detective crea­to da G. K. Chesterton e conosciuto anche al pubblico italiano meno gio­vane grazie agli sceneggiati Rai de­gli anni 70, I racconti di padre Brown , interpretati da Renato Rascel.
A fron­te di un ricco menù a base di detec­tive, c’è spazio anche per altri gene­ri: per esempio, i nostalgici di Despe­rate Housewives (tutte le stagioni sono in onda su Mya) possono provare ad affezionarsi a Devious Maids , su Fo­xLife. Due le garanzie per questo adat­tamento di una telenovela messicana: la serie è stata creata da Marc Cherry, la mente dietro le casalinghe disperate e vede tra i produttori esecutivi una di loro, Eva Longoria. L’azione si spo­sta da Wisteria Lane alle ricche ville di Beverly Hills dove si consumano intri­ghi e gelosie sotto gli occhi di un grup­po di cameriere messicane (come in Desperate , anche qui tutto inizia con una morte violenta, questa volta l’omi­cidio di una cameriera). Niente de­litti ma salvataggi spettacolari con i pompieri e i paramedici di Chicago Fire (Premium Action); da segnalare, tra i protagonisti, Jesse Spencer, il dot­tor Chase di Dr House .
Stanchi di sto­rie ad alto tasso di adrenalina? Meglio puntare allora sulla “guerra dei mondi” di The Neighbours , su Fox da questo mese, sit com in cui la classica famiglia americana si ritrova a vivere con vicini particolari, degli alieni. A questo pro­posito, non poteva mancare il sovran­naturale e la fantascienza, anche se in forma ridotta rispetto a quanto propo­sto negli anni passati. Due le novità, in casa Mediaset Premium, The Originals , spin-off del cult adolescenziale The Vampire Diaries , e Believe , ennesima creatura di J. J. Abrams, ideata questa volta da Alfonso Cuarón (Y Tu Mamá También, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban ). Il telefilm segue la fuga di una bambina dotata di poteri spe­ciali e protetta da un ex detenuto. Nel cast compare anche Kyle MacLachlan, l’agente Cooper di Twin Peaks .

FINE DEI GIOCHI? Un plus per i fan, ma anche un “ri­schio”, finendo magari con l’innamo­rarsi di serie di cui gli spettatori d’Ol­treoceano hanno decretato la fine sen­za pietà. È quello che succederà, que­st’anno, per esempio, con Golden Boy (la carriera di un giovane poliziotto, su Premium Crime), Do No Harm (una versione moderna di Dr. Jekyll e Mr. Hyde ), Cult (le indagini su una miste­riosa setta) o 666 Park Avenue (un pa­lazzo “posseduto”, dal romanzo di Ga­briella Pierce), tutti su Premium Ac­tion.
Per una serie bocciata, ce ne sono altrettante promosse a pieni voti pronte a tornare sullo schermo, tan­ti come veri e propri cult, o pronti a di­ventarlo. A partire dall’inglese Down­ton Abbey , con la terza stagione in prima Tv su Rete 4 (new entry, Shir­ley MacLaine) e la seconda, in versio­ne integrale, su Diva Universal. Terza stagione anche per Homeland , su Fox, e – sullo stesso canale – The Walking Dead , alla quarta. Da settembre, poi, su SkyCinema tornano le vicende del­la famiglia Borgia targata Tom Fonta­na, di cui è già stata annunciata la ter­za stagione. Un punto a favore per la produzione europea: la versione ame­ricana, che pur aveva dalla sua un in­terprete del calibro di Jeremy Irons, non è stata rinnovata. Infine, la stagio­ne 2013 decreterà il finale di partita di due telefilm capaci di unire il succes­so internazionale di pubblico e critica: Dexter dopo otto stagioni (FoxCrime) e Breaking Bad dopo cinque (Axn). L’in­segnante diventato signore della dro­ga, però, tornerà in una versione lati­noamericana dal titolo Metástasis . Che dire, buona visione.