Roberto Saviano © Roby Schirer e Max Abordi

Roberto Saviano

“Un miracolo, nonostante questa Rai, nonostante questa politica”. E’ il commento di Roberto Saviano che, alla vigilia dell’ultima puntata di Vieni via con me , il programma scritto e condotto con Fabio Fazio, prova a fare un bilancio di queste quattro puntate. “Abbiamo davvero fatto il programma contro l'editore (la Rai, ndr) – spiega – Non c'era un gran clima intorno a noi, e continua a non esserci”. Il programma ha avuto un successo senza precedenti (9 milioni e 670 mila telespettatori, pari al 31.60% di share, la media della terza puntata) arrivando ad essere il programma più visto nella storia di Raitre. “È stato bello - afferma lo scrittore -, ma ora mi fermo. Esperienza durissima. Scrittura, prove serrate, memoria. E molta, troppa tensione che i dirigenti di Raitre ci aiutavano a sopportare. Non so se la ripeterò. Di sicuro non a queste condizioni. In una Rai come quella di oggi, mai più”. Lo scrittore di Gomorra punta il dito contro coloro che hanno definito Vieni via con me come un programma militante. E’ stato piuttosto “un racconto civile, un programma trasversale. Per superficialità - spiega - oggi si definisce faziosa l'espressione di un punto di vista. Mi sembra incredibile: avere un'idea significa essere di parte. Non si può esprimere una posizione senza che immediatamente sia data la parola al suo contrario, perché possa annullarla”.

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Vieni via con me, l’anteprima della quarta puntata
Per questa sera non ci sarà il prolungamento fino a mezzanotte per il programma, come aveva chiesto Fazio e accordato il direttore di Raitre Paolo Ruffini: alla fine è mancato il via libera dell'azienda. Tra gli elenchi previsti nel corso della quarta ed ultima puntata ci saranno quelli del nobel Dario Fo, della giornalista Milena Gabanelli, del procuratore antimafia Piero Grasso e di Don Luigi Ciotti. Ovviamente non mancheranno le orazioni di Saviano, dedicate questa volta al terremoto de L'Aquila e al voto di scambio. A partire dalle 21.05 di questa sera si parlerà di volontariato, di legalità, ma anche molto di scuola e università. Mentre le proteste contro la riforma Gelmini sono al centro delle cronache di questi giorni, Vieni via con me metterà in scena le ragioni di insegnanti, genitori, studenti e ricercatori attraverso la lettura di elenchi che raccontano da diversi punti di vista la situazione della scuola italiana oggi. Anche Antonio Cornacchione si esibirà in un pezzo comico in forma di elenco.

Il duo Fazio-Saviano
In chiusura dopo l'elenco dei “desideri impossibili” della scorsa settimana, in questa puntata Fabio Fazio elencherà “le cose che ho imparato facendo questa trasmissione», che si chiude con il consueto gioco a due insieme a Saviano “vado via perchè/resto qui perché”, diventato un tormentone anche sul web.