Elisa Anzaldo

Ammutinamento in casa Rai. La redazione del Tg1 si scaglia contro il proprio direttore Augusto Minzolini. A far esplodere il caso la vicenda di Elisa Anzaldo. Secondo il Cdr del Tg1 la decisione di togliere la Anzaldo dalla telecronaca della festa della Repubblica del 2 giugno «suona come una ritorsione». Una rappresaglia di Minzolini alla scelta della giornalista, volto dell’edizione della notte del tg, di rimettere nelle mani di Minzolini il mandato a lei affidato. La Anzaldo, ritenendo fazioso il modo di fare informazione del Tg1, aveva posto il problema di «di rappresentare un telegiornale che ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell’informazione pubblica come equilibrio, correttezza, imparzialità e completezza dell’informazione» Una denuncia forte alla quale seguiva la rinuncia al mandato affidatole: «Per motivi professionali e deontologici non ritengo più possibile mettere la faccia in un tg che fa una campagna di informazione contro». Sotto accusa tutte quelle notizie che, a parere della Anzaldo erano state per opportunità politica celate: l’inchiesta Minetti-Fede-Mota, il caso Lasini, il caso Ruby, ma anche la richiesta di rinvio a giudizio Bertolaso.

Minzolini aveva liquidato l’intera vicenda come di «una cosa che riguarda lei». Di parere opposto il Cdr del Tg1: «Il fatto che la collega Elisa Anzaldo lasci la conduzione del telegiornale è un problema non solo suo, come afferma il direttore Minzolini, ma di tutta la redazione».