La prospettiva è quantomeno singolare: se passerà anche al Senato il provvedimento proposto dal Movimento 5 Stelle, potremmo imbatterci in un distributore automatico “chiuso per ferie”. Anche in un sito di e-commerce come Amazon. Stando infatti al disegno di legge in discussione, che ha ricevuto il via libera della Camera, per tutelare i piccoli venditori e frenare la liberalizzazione selvaggia degli orari di apertura, si vorrebbe introdurre per gli esercizi commerciali l’obbligo di 12 giorni di chiusura all’anno. Di questi, almeno sei dovrebbero cadere durante le “feste comandate”. A tale vincolo potranno sottrarsi le strutture turistiche, bar e ristoranti, edicole, aree di servizio autostradali, ma non i siti di e-commerce e i distributori automatici, che non rientrano tra le eccezioni.

UNA SINGOLARITÀ TUTTA ITALIANA. Qualora il testo dovesse essere approvato con questa lacuna, i carrelli online non saranno più disponibili 24 ore su 24, così come i distributori automatici, ma dovranno osservare una pausa di 12 giorni l’anno. Una singolarità tutta italiana, che non troverebbe analogie nel resto del mondo dove è invece ben chiara la distinzione tra negozio fisico e virtuale, con annessa differente regolamentazione. Tuttavia c’è chi sostiene la proposta del M5S: per Confcommercio “le nuove disposizioni lasciano intatta la libertà degli esercenti di restare aperti anche 24 ore al giorno. Ci sembra una regolamentazione minima, ragionevole e assolutamente compatibile con i principi e le prassi prevalenti in Europa in materia di libertà di concorrenza”.