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Il 97,4% degli italiani guarda la televisione, con un rafforzamento del pubblico delle “nuove televisioni”: +8,7% di utenza complessiva per le Tv satellitari rispetto al 2012, +3,1% la Web Tv, +4,3% la mobile Tv. E questi dati sono ancora più elevati tra i giovani: il 49,4% degli under 30 segue la Web tv e l’8,3% la mobile Tv. A ripotarlo è l’11esimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione, promosso da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia, e presentato a Roma da Giuseppe De Rita e Giuseppe Roma, presidente e direttore generale del Censis.
Il 90,4% dei giovani si connette a Internet: l’84,4% tutti i giorni, il 73,9% per almeno un’ora al giorno, il 46,7% con il wi-fi. Per informarsi usano Facebook (il 71%), Google (65,2%) e YouTube (52,7%). Il 66,1% ha uno smartphone e il 60,9% scarica le app sul telefono o tablet. Per informarsi, lo strumento condiviso da quasi tutti è il telegiornale: vi ricorre l’86,4% degli italiani (che erano già l’80,9% nel 2011), mentre calano sia i periodici (settimanali e mensili scendono dal 46,5% del 2011 al 29,6% del 2013), sia i quotidiani (quelli gratuiti hanno perso 16,6 punti percentuali in due anni, quelli a pagamento l’8,5%). A crescere nettamente sono, invece, i motori di ricerca su internet come Google (arrivati al 46,4% di utenza per informarsi nel 2013), Facebook (37,6%), le Tv all news (35,3%) e YouTube (25,9%). Le app informative sugli smartphone praticamente raddoppiano, attestandosi al 14,4% di utenza, e Twitter passa dal 2,5% al 6,3%. Ma per i giovani under 30 il dato riferito ai telegiornali (75%) è ormai molto vicino a quello di Facebook (71%), Google (65,2%) e YouTube (52,7%).