In un mercato dove i nuovi player digitali (Google e YouTube su tutti) diventano sempre più competitivi, i broadcaster italiani devono allearsi per non venire marginalizzati. Secondo il settimanale la Repubblica Affari&Finanza ”, Rai, Mediaset e La7 dovrebbero unire le forze per realizzare una piattaforma per l’accesso a Internet dei palinsesti. Lavorando in sinergia sui costi di gestione (così come la riscossione di eventuali contenuti pay), la concorrenza tra i network verrebbe mantenuta su contenuti e raccolta Adv.
Su la Repubblica si ipotizza inoltre un secondo scenario, che vede i tre player uniti sul satellite per un’offerta in alta definizione (la proposta che Ses-Astra sta presentando al mercato italiano), liberando le frequenze terrestri, più costose (3-4 milioni di euro l’anno per la gestione di un canale). Anche secondo Alessandro Araimo, senior partner di Roland Berger, i broadcaster devono muoversi su tutte le piattaforme, abbandonando il sistema integrato verticalmente, che penalizza il valore potenziale dei contenuti.