La commissione di Vigilanza Rai ha approvato ieri sera, dopo sette ore di riunione e l’esame di oltre 100 emendamenti, il regolamento per la par condicio in Rai. In base al testo, le funzioni istituzionali non possono essere considerate un’occasione né un vettore per le iniziative politiche: ne deriva una riduzione degli spazi tv per Mario Monti (già oggetto di polemica). Le sue apparizioni in quanto capo del governo uscente vengono infatti ridotte all’essenziale (viene annullata la tradizionale conferenza stampa conclusiva della campagna elettorale del presidente di Consiglio) e, in quanto leader di una coalizione, ha diritto agli stessi tempi televisivi dei suoi avversari. Viene cancellata anche la sua partecipazione a L’Arena su RaiUno, prevista per domenica 6 gennaio: il cda Rai del 19 dicembre escludeva infatti la presenza di politici nelle trasmissioni nei giorni festivi. Tornando al regolamento, vengono istituite due fasce orarie per le tribune politiche: tra le 7 e le 9 e tra le 17 e le 19. Inoltre, le conferenze stampa nel periodo preelettorale riguarderanno sia i leader delle coalizioni che le liste. Le conferenze stampa dei leader saranno trasmesse tra le 21 e le 22.30 (per una durata di 45-60 minuti e non necessariamente su RaiUno e coinvolgeranno anche giornalisti esterni alla Rai) e, in caso di sovrapposizioni con il Festival di Sanremo (12-16 febbraio), spetterà a Rai equilibrare tempi e spazi, così come dovrà bilanciare la presenza di candidati uomini e donne. Il regolamento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra lunedì e martedì.