BusinessPeople

Flessibilità, efficienza e risparmio

Flessibilità, efficienza e risparmio Torna a Nuvola delle mie brame
Martedì, 09 Dicembre 2014

Intervista a Bruna Bottesi, Country Manager NetApp Italia

Quali vantaggi stanno spingendo le aziende verso il cloud?
I vantaggi di business, anche per le pmi, sono molti: dalla riduzione sostanziale delle inefficienze legate all’overprovisioning a un time to market dei progetti applicativi e dei processi che supportano molto più rapido. A questo si aggiunge una flessibilità operativa e finanziaria particolarmente interessante, senza contare che la complessità dei datacenter odierni imporrebbe il mantenimento di competenze tecnologiche molto varie e non sempre alla portata delle organizzazioni, specie delle più piccole. Proprio le pmi possono trovare nel cloud un alleato alla crescita e al raggiungimento di una maggiore flessibilità e indipendenza dalla tecnologia, che permette loro di concentrarsi sui processi core e sullo sviluppo di applicazioni e modelli di business innovativi. La reale disponibilità del modello ibrido abilitato da tecnologie più convergenti e che – come quelle NetApp – abilitino la portabilità dinamica dei dati tra più cloud ha, inoltre, eliminato il timore di lock-in e accelerato l’adozione del modello per le organizzazioni di tutte le dimensioni.

La diffusione del cloud è legata anche alle opportunità offerte dai big data?
L’accelerazione dell’adozione del cloud e dell’uso dei big data sono concomitanti e presentano molte interrelazioni: quello che viene definito oggi come “big data” è l’effetto di un insieme di fenomeni che si alimentano a vicenda: la sempre maggiore mobilità e varietà di device connessi a Internet, la crescita del numero di applicazioni che gestiscono ciascuna in modo specializzato poche informazioni rilevanti all’interno di un processo, tutte le “briciole digitali” che i consumatori lasciano dietro di sé sui social media, il moltiplicarsi degli oggetti connessi a Internet, spesso attraverso infrastrutture o mediante servizi erogati in modalità cloud. La nuvola diventa così il luogo dove risiede una parte dei dati non strutturati, potenzialmente rilevanti ai fini dell’analisi, e nel quale le organizzazioni possono a loro volta acquistare o attivare servizi. Molti dei servizi di analytics nascono nel cloud e spesso forniscono informazioni interessanti per le decisioni. In questo caso la sfida è inserire immediatamente tali informazioni nel ciclo di business di un’azienda in applicazioni che spesso risiedono nei sistemi aziendali on premise. Ecco perché è importante poter gestire e movimentare senza limiti i dati tra diversi cloud in un modello di tipo ibrido.

Riscontra ancora, in Italia, scetticismo sul fronte della sicurezza?
L’idea di condividere risorse fisiche nelle quali vengono processati i dati di più clienti e aziende potrebbe indurre a pensare che il cloud sia poco sicuro. In realtà è vero il contrario, almeno per due ragioni. La prima è che un’infrastruttura cloud deve essere multi–tenant, cioè deve rendere possibile la gestione separata e indipendente dei processi relativi a due istanze distinte. La seconda sta nel fatto che mantenere disponibili e sicure le infrastrutture e le architetture è il core business dei cloud service provider, che quindi mantengono livelli di monitoraggio e aggiornamento superiori rispetto alla maggior parte delle aziende. Una conferma sta nei dati dell’Osservatorio Cloud e Ict as a Services del Politecnico di Milano: la sicurezza, a partire dallo scorso anno, è diventata una delle tre principali spinte all’utilizzo di servizi cloud.

Perché scegliere NetApp?
Siamo un player conosciuto per la capacità di sfidare continuamente i limiti della tecnologia odierna, facendo in modo che i propri clienti non debbano mai porsi la scelta tra il risparmio operativo e l’acquisizione di capacità di cui hanno bisogno per avere successo nel proprio business. Questo avviene anche attraverso formule tecnico finanziarie, come OnDemand Advantage, che permette di disporre di capacità in eccesso e pagarla solo nel momento in cui la si utilizza, senza dover affrontare problemi prestazionali o ritardi. Inoltre, abbiamo permesso ai nostri clienti di raggiungere incrementi di performance anche del 50%, maggiore sicurezza nell’accesso ai dati, riduzione degli spazi disco per i servizi di backup su cloud che ha toccato in alcuni casi il 90%, ma anche una flessibilità senza precedenti per i datacenter che utilizzano le nostre infrastrutture. Infine, in termini strategici, riusciamo a garantire libertà di scelta con le funzionalità che garantiscono la portabilità dinamica dei dati tra cloud e la più ampia adozione della nostra piattaforma tra hyperscaler (come Amazon, Softlayer o Microsoft Azure) e service provider locali e internazionali.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2022 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media