Un consumatore evoluto, sempre più abituato a costruirsi un palinsesto personalizzato, a vedere i contenuti televisivi su diversi dispositivi - anche in mobilità - e a commentarli sui social network. È questo il ritratto del telespettatore odierno che emerge dall’indagine I dieci anni che hanno rivoluzionato la televisione , presentata oggi da Politecnico di Milano e Studio Frasi. Un italiano su tre, infatti, ha già compiuto il passaggio da un palinsesto pensato dagli editori alla costruzione di una propria agenda personalizzata in cui, oltre a scegliere i contenuti, decide tempi e device su cui vederli.
È la nascita del My Time, guidato dalle caratteristiche personali di ogni utente. Da 6 canali rilevati a 197: questo numero racconta più di altri l’evoluzione della Tv nel nostro Paese dal 1986, anno in cui Auditel ha iniziato a diffondere i dati d’ascolto. Un’accelerazione impressa soprattutto negli ultimi dieci anni, con ben 52 canali presenti su più di una delle sei piattaforme operative in Italia (Dtt free, Dtt pay, satellite free, satellite free criptato, satellite pay, IpTv). Il Multiscreen è un’altra novità frutto di questo decennio. Alle piattaforme prettamente televisive vanno infatti aggiunte le “piattaforme” che trasmettono sui altri schermi, come ad esempio i tablet, i Pc e i telefonini. In questa direzione, vanno strumenti come SkyGo o le applicazioni per smartphone e tablet di Rai, Mediaset e TiMedia.

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