Mauro Masi, Direttore Generale Rai

Mauro Masi bissa, con un secondo documento, la circolare, inviata qualche girono fa a direttori di rete e conduttori televisivi, che esortava tutti al rispetto del principio del pluralismo informativo nelle trasmissioni legate alla politica (vedi news del 14 settembre).
La nuova circolare arriva dopo la delibera unanime del Cda che attribuisce a Masi il mandato “di garantire nel settore dell’informazione il rispetto della normativa vigente su pluralismo, contraddittorio e completezza dell’informazione”.
Nel primo punto la circolare invita gli addetti ai lavori a ricordarsi della fascia protetta per la tutela dei minori e quindi a evitare volgarità gratuite. Il secondo è, invece, il punto in cui si fa riferimento al pubblico delle trasmissioni che trattano di politica, il testo afferma che “non deve essere prevista in alcun modo la presenza del pubblico come parte attiva, in linea di principio neppure con applausi”. Detto ciò la selezione del pubblico, per evitare “scelte politiche” passa dalle singole trasmissioni alle mani delle “competenti e preesistenti strutture aziendali”.
Nel terzo punto il Direttore Generale Rai rammenta il rispetto “dei principi del pluralismo e del contradditorio”, principio che deve guidare innanzitutto il conduttore che “deve mostrarsi terzo ed effettivamente imparziale”, ma anche la scelta degli opinionisti e tecnici di settore da invitare nelle trasmissioni.