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Sono 13,6 milioni gli internauti che, dallo scorso aprile 2012 a oggi, hanno effettuato acquisti online, con una crescita di oltre il 50% e con un picco di 14 milioni nel periodo natalizio. Nel 2013 si stima che il fatturato dell’e-commerce crescerà a due cifre (+ 17%) e sarà pari a 11,2 miliardi di euro. Tra i comparti maggiormente in crescita rispetto all’anno precedente, dopo l’abbigliamento (27%) si attesta l’informatica e l’elettronica di consumo (24%). Cresce anche il mobile commerce che arriva a quota 427 milioni di euro (160%). Questi sono alcuni dati emersi nel corso dell’ottava edizione del Netcomm eCommerce Forum, che si è tenuto a Milano martedì 29 maggio, nel corso del quale sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm–School of Management del Politecnico. “Nel 2013 aumenterà ulteriormente la qualità e quantità dell'offerta online, grazie sia ai nuovi ingressi - soprattutto nei comparti dell'abbigliamento e dell'arredamento - che all’estensione della gamma dell’offerta da parte di alcuni player”, afferma Riccardo Mangiaracina, responsabile della ricerca dell'Osservatorio B2c Netcomm-Politecnico di Milano.
Nel corso dell’evento è stata presentata anche un’indagine Netcomm-ContactLab sui comportamenti d’acquisto dei consumatori, condotta in cinque Paesi Europei (Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna) e che ha evidenziato come in Italia, a fronte di quasi nove utenti su dieci (89%) che si informano online su prodotti e brand, solo tre su dieci acquistano online. Nel Regno Unito, invece, l’infocommerce si tramuta più frequentemente in occasione di acquisto: nove inglesi su dieci, tra gli utenti regolarmente connessi a Internet, acquistano online. In Spagna lo fa un utente su due.
La ricerca di ContactLab rivela inoltre che vi è una fetta di potenziali nuovi e-shopper: l’8% di chi non ha ancora acquistato online pensa di effettuare il primo acquisto nei prossimi 12 mesi; a questi utenti si aggiunge un ulteriore 50% di utenti disposti a comprare online, anche se non sanno ancora esattamente quando. A frenare gli internauti italiani c’è sempre la diffidenza nei confronti dei pagamenti online. Infatti un dato eclatante è che il 48% degli intervistati dichiara che ha usato una carta prepagata, mentre in tutti gli altri Paesi coinvolti dall’indagine la modalità di pagamento preferita è Paypal. Seppure in generale tutti gli e-shopper europei hanno alcune “richieste” legate agli acquirenti online: se gli italiani mettono al primo posto il ritiro e la sostituzione dell’articolo difettoso senza costi aggiuntivi; i tedeschi invece puntano sull’efficienza delle procedure per il recesso.