Sta per giungere a conclusione il “processo” all’Auditel avviato dall’Antitrust il 9 novembre 2009, in seguito a un esposto di Sky. Il Garante per la concorrenza ha scritto una bozza di provvedimento, che ha inviato per un parere all’Agcom. Acquisito il parere (consultivo e non vincolante) giovedì scorso, l’Antitrust potrà ora ufficializzare la sua condanna. Tra le contestazioni, il fatto che tra la seconda metà del 2009 e l’ottobre del 2010 l’Auditel non ha pubblicato i dati di ascolto «per ciascun canale e per ciascuna piattaforma trasmissiva», come invece avrebbe dovuto. In questo modo l’Auditel «non ha permesso di cogliere l’impatto - sulle performance delle diverse piattaforme trasmissive - delle profonde trasformazioni che stanno interessando il settore tv». Questo comportamento - cui si aggiunge il fatto che l’Auditel opera in posizione dominante nel settore -, secondo l’Antitrust, ha avvantaggiato Rai e Mediaset. Inoltre L’Authority contesta «l’errata attribuzione dei risultati della sua rilevazione anche alle famiglie italiane che non hanno un televisore». Pratica «che ha avuto inizio nella prima metà dell’anno 2008 ed è ancora in corso». «La produzione di dati di ascolto che sovrastimano la performance solo di alcuni canali (e in maggiore proporzione quella dei canali più seguiti) costituisce un comportamento abusivo