Roberto Formigoni © Getty Images

Roberto Formigoni

Super-Internet si parte! Apripista la Lombardia. La regione ha sottoscritto un accordo di collaborazione pubblico-privato con due colossi della fibra ottica e del mondo imprenditoriale - Metroweb e F2i - per avviare su vasta scala la diffusione della banda ultra larga. A suggellare l’accordo il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente di Metroweb, Franco Bassanini e l’amministratore delegato del Fondo F2i, Vito Gamberale. Un’intesa che nasce per diffondere l’internet super-veloce attraverso lo studio di un percorso comune di cablaggio da svilupparsi nei principali capoluoghi di provincia. L’obiettivo è quello di allinearsi, almeno come regione (dati i ritardi a livello nazionale) all’agenda digitale europea che prescrive, entro il 2020 la copertura della metà della popolazione con i 100 megabit e l’altra metà con collegamenti a 50 megabit. «Una firma di grande importanza - ha detto Formigoni - destinata a far fare un forte e veloce passo avanti alla realizzazione delle infrastrutture per diffondere la connessione super veloce nella nostra regione. Al nostro tavolo abbiamo chiamato la più importante realtà infrastrutturale nel settore dello sviluppo di reti di nuova generazione». È un percorso questo che la Lombardia ha iniziato già nel 2010, cercando di capire quale sarebbe stato il modo migliore per realizzare un’infrastruttura passiva in fibra ottica secondo un modello “Fibra a Casa” (FTTH, Fiber To The Home) per 167 comuni ovvero 4,2 milioni di cittadini lombardi, per un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro. «Nel luglio del 2011 - ha detto ancora Formigoni - abbiamo verificato l'inopportunità di avviare un progetto unico con tutti gli operatori delle telecomunicazioni e abbiamo dunque deciso di seguire questa nuova strada». Entusiasta del progetto il presidente di Metroweb, Franco Bassanini, che ha definito «prototipo di estrema importanza per la crescita dell’intero Paese» l’accordo sottoscritto, auspicando quindi che possa fungere «da modello anche per le altre regioni».