Franco Bernabè © Luca Sartoni/Capitaledigitale

Franco Bernabè

Saranno oltre 6,6 miliardi i dispositivi mobili (smartphone, tablet, chiavette) in tutto il mondo che entro quest’anno avranno accesso alla rete dati cellulare. Una quantità di connessioni che fa allarmare gli addetti ai lavori, la rete a banda larga mobile rischia il collasso. A rilanciare il rischio è stato Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, intervistato dal Financial Times come presidente della Gsma (l’associazione operatori di telefonia mobile). Il manager ha sottolineato come "il moltiplicarsi degli smartphone ha creato problemi che dobbiamo risolvere". Sono già 1 miliardo gli smartphone che si connettono alla rete dati mondiale, generando un traffico dati 8 volte quello dell’intera rete internet nel 2000 ed entro il 2015 i dispositivi mobile connessi dovrebbero raggiungere quota 2,5 miliardi. In Italia sono 16 milioni i dispositivi che usufruiscono della banda larga mobile. Secondo Bernabè per scongiurare il collasso del network mondiale gli operatori hanno fatto già grandi sforzi per potenziare la struttura, dotando le stazioni radiomobili di connessione a fibra ottica. Per il Gsma nei prossimi quattro anni gli operatori investiranno 800 miliardi di dollari per adeguarsi alla richiesta di banda larga. Ma il ritorno economico sarà inferiore, infatti oggi l’80% del traffico è dedicato ai dati mobile, ma questo vale solo il 20% dei ricavi.