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La Commissione della Camera dei deputati composta da 13 esperti e 10 deputati dei vari schieramenti si è data l’obiettivo di redigere il testo finale della Carta dei diritti degli utenti di Internetentro il 13 ottobre prossimo, in tempo per presentarla alla Conferenza internazionale dei diritti applicati alla Rete in programma per quella data.

Al momento la commissione ha già elaborato una prima bozza del documento. Lo ha annunciato i presidente Stefano Rodotà che ha anche spiegato che il metodo di lavoro adottato prevede che si proceda per emendamenti.

Se verrà rispettato il timing previsto, entro l’8 ottobre dovrebbe essere pronta per la discussione una seconda bozza che verrà discussa e aggiornata in modo da essere pronta per la riunione dei parlamenti in calendario il 134 e il 14 ottobre.

Rispetto alle tante carte dei diritti di internet già esistenti che tendono a riprendere all’impronta il contenuto delle costituzioni dei vari Paesi, quella allo studio dovrebbe essere espressione di un nuovo approccio volto a «scrivere un documento», come ha spiegato lo stesso Rodotà, «che riguardi i diritti propri di internet, cioè le questioni che internet ha fatto nascere o ha messo in discussione, come nella sfera della privacy, un concetto che si è molto ampliato con Internet, basti pensare ai social network e l fatto che in essi il nostro privato è inserito in un luogo molto, ma molto pubblico».

In pratica, il documento affronterà questioni delicatissime come quelle della salvaguardia dei diritti delle persone e del ruolo di internet come strumento di partecipazione democratica. «Non vi è alcuna defintività in questo lavoro» ha aggiunto Rodotà annunciando che è in programma anche una consultazione aperta a tutti cittadini in nome della "trasparenza" che potranno utilizzare un link creato appositamente sul sito della Camera dei deputati.