I cinque big player della tv (Rai, Mediaset, Sky Italia, Discovery Italia e La7) In cinque anni, dal 2010 al 2014, hanno perso 319 milioni di euro, per una flessione del fatturato aggregato del 13%. È la stima inserita nell’Annuario R&S 2015 di Mediobanca. Nel 2014 il settore Radio & Tv ha rappresentato lo 0,5% del pil per un giro d’affari pari a 8,5 miliardi di euro (-1,5% rispetto al 2013) con Sky, Rai e Mediaset a detenere quasi il 90% dei ricavi totali televisivi nazionali e oltre l’86% degli ascolti nel giorno medio.

I risultati positivi di Mediaset (323 milioni di utili cumulati) e di Sky Italia (86 milioni) non hanno bilanciato il rosso di Rai (287 milioni) e La7 (444 milioni). Per il settore, gli anni peggiori sono stati il 2012 (-821 milioni) e il 2013 (-58 milioni) mentre nel 2014, grazie alle plusvalenze sui conti Rai derivanti dal collocamento di RaiWay, l’aggregato è tornato positivo per 90 milioni di euro.

Il calo del fatturato aggregato (-13%) è stato penalizzato soprattutto dalla flessione pubblicitaria (-21,7%) e in misura minore da quella del canone Rai (-5,5%); i servizi a pagamento hanno registrato una leggera flessione (+1,8%). Nel 2014, i cinque operatori hanno registrato una flessione dei ricavi pari al 2,7%, comunque inferiore al -3,9% del 2013 o al -6,9% del 2012, in particolare a causa dei mancati introiti da canone Rai (-9,7%).