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Buone notizie per l’industria discografica, cinematografia ma non solo: tutti i possessori di diritti d’autore, che ogni giorni cercano di difendersi dalla condivisione illegale di contenuti attraverso la Rete, hanno da oggi un potente alleato. Google si schiera ufficialmente dalla parte di colossi come Nbc Universal, Riia (l'associazione delle industrie discografiche Usa), Sony, Universal, Warner ma anche, e soprattutto, Microsoft: il più grande motore di ricerca al mondo ha eliminato dai propri risultati milioni di link che erano stati segnalati dai possessori di diritti d’autore. “Non vogliamo che gli utenti finiscano sui siti pirata”, sottolinea l’azienda di Mountain View sul suo blog ufficiale. E così, nell’ultimo anno– come riporta Corriere.it – a causa di presunte violazioni del diritto d’autore, Google ha eliminato dalla sua offerta lo scorso anno in 5,4 milioni di casi contenuti, siti web e link; un numero in costante aumento, che va di pari passo con le segnalazioni da parte dei possessori di diritto d’autore, accolte in media nel 97% dei casi (solo nell’ultimo mese le richieste hanno superato 1,2 milioni). Il report sulla trasparenza è stato pubblicato per la prima volta due anni fa, ma fino ad oggi conteneva soprattutto richieste di rimozione dei contenuti indicizzati e pubblicati che arrivavano dai governi; poche invece le segnalazioni riguardanti il diritto d’autore. In media le segnalazioni che giungono a Google vengono elaborate entro 11 ore; in caso di organizzazioni note, che hanno lo status di ‘partner affidabile’, il processo di verifica ed eventuale rimozione di un link si riduce a 7 ore.