Il Ceo Rai Antonio Campo Dall’Orto © Getty Images

Saranno pubblicati oggi stipendi e curricula di chi percepisce oltre 200 mila euro l’anno in Rai, ma diversi quotidiani hanno anticipato i numeri che, secondo il Giornale , “divorano la metà dei soldi del canone”. Le cifre sugli stipendi Rai e le polemiche che hanno iniziato a circolare hanno portato il Partito democratico a pensare di reintrodurre il tetto dei 240 mila euro annui imposto ai dirigenti delle pubbliche amministrazioni, da cui però Rai è esente a seguito dell’emissione del bond da 350 mila euro per la quotazione di RaiWay. Ma veniamo agli stipendi, dove spiccano in particolare i compensi ai dirigenti ormai non più attivi, come Lorenza Lei, ex direttore generale, che percepisce 240 mila euro, e un altro ex dg, Alfredo Meocci, anch’egli compensato con 240 mila euro. Per quanto riguarda la dirigenza attuale, il dg AntonioCampo Dall’Orto incassa 652 mila euro annui (lordi), mentre la presidente Monica Maggioni 330 mila euro.

Operazione trasparenza 

Il compenso di Antonio Marano, presidente di Rai Pubblicità, è di 390 mila euro, seguito dal capo delle finanze Raffaele Agrusti a 350 mila. Lo stipendio del responsabile dei palinsesti, Giancarlo Leone è di 340mila euro, così come quello di Mauro Mazza, ex direttore dei Tg2 e di RaiSport. Stesso compenso per il direttore del Tg1 , Mario Orfeo, e il responsabile editoriale dell’informazione Rai, Carlo Verdelli: 320 mila euro. Daria Bignardi e Ilaria Dallatana, rispettivamente direttrici di RaiTre e RaiDue hanno una retribuzione annua lorda pari a 300 mila euro. Più di quanto spetta al direttore di RaiFiction, Eleonora Andreatta, a 270 mila euro, superata dai 280 mila di Gian Paolo Tagliavia (direttore di RaiDigital), Marcello Masi (Tg2 ) e Bianca Berlinguer (Tg3 ). Gabriele Romagnoli, direttore di RaiSport , percepisce 230mila euro, mentre Andrea Sassano, direttore delle risorse televisive, 220 mila.