Il piano governativo per la banda ultralarga non tarderà a dare i suoi frutti: secondo quanto annunciato dal sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, i lavori dovrebbero partire entro quest’anno. L’obiettivo è mantenere una certa sintonia con Enel, che ha promesso di intervenire sullo stato dei contatori.

IL RUOLO DI ENEL. Enel, infatti, ha in programma una sostituzione capillare di oltre 33 milioni di vecchi contatori con nuovi apparecchi “intelligenti”, che saranno installati nel 2016; l’azienda conta di terminare l’analisi di oltre 20 città italiane, con lo scopo di quantificare il risparmio che lo Stato italiano otterrebbe nel coinvolgere Enel nei lavori per la banda ultralarga. Il fine dell’ente non sarebbe quello di entrare nel mercato delle comunicazioni, ma di facilitare gli operatori, intervenendo esclusivamente sui suoi campi di competenza (per esempio, la posa della fibra e la manutenzione della stessa).

I LAVORI. Gli scavi veri e propri sono previsti invece per aprile 2016. Il tutto, secondo Giacomelli, dovrebbe rispettare la tempistica imposta dall’Unione Europea, con il termine dei lavori previsto entro il 2020; anzi, l’obiettivo è quello di portare l’Italia, dalla sua posizione svantaggiata in termini di copertura della banda ultralarga, al gruppo di testa nel Continente. Il sottosegretario ricorda come il Governo abbia volutamente forzato i tempi: l’obiettivo era approfittare non solo del contenimento dei costi favorito da Enel , ma anche avere la delibera del Cipe del 6 agosto, che ha messo a disposizione ben 2,2 miliardi di euro per le aree a fallimento di mercato nei cluster C e D (quelle zone del Paese in cui solo l’intervento del pubblico può stimolare l’investimento in infrastrutture).