© Enel Spa

Il progetto per la banda ultralarga in Italia sta continuando ad attirare i grossi nomi dell’impresa: a entrare nella partita è anche Enel, pronta a dire la sua con una nuova S.p.A. che mira all’utilizzo della infrastrutture della sua area Distribuzione per entrare nel piano di realizzazione della rete in fibra ottica.

OBIETTIVO DIGITALIZZAZIONE. L’approvazione da parte del Consiglio d’Amministrazione della costituzione della nuova società fa così entrare ufficialmente Enel nella partita della Rete ad alta velocità nel nostro Paese. Tutto ciò dopo la delibera del Governo di marzo, che ha stanziato ben 12 miliardi di euro per portare l’Italia al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale: si punta, infatti, ad emancipare il territorio dalla posizione di fanalino di coda a livello europeo per la qualità delle infrastrutture per Internet, portando a 30 Mbps la velocità minima della trasmissione di Rete a disposizione di tutta la popolazione e 100 Mbps per metà della popolazione entro il 2020.

IL PIANO DI ENEL. Nel progetto, Enel avrà il compito di occuparsi della posa e della gestione della fibra ottica, mentre lavora (come più volte stabilito) sulla sostituzione degli attuali contatori con quelli elettronici di seconda generazione. Questa opera comporterebbe, tra i vantaggi, un risparmiodi risorse pari almeno al 40%. Ulteriori dettagli dovrebbero essere divulgati durante la presentazione del piano industriale della Società, che si terrà a Londra la prossima settimana.

INTERESSE DALLE TLC. La partecipazione di Enel al progetto non è sfuggita agli operatori della telefonia Vodafone e Wind: la newco, che dovrebbe essere guidata da Tommaso Pompei (che è stato Amministratore dDelegato di Wind quando questa era controllata da Enel ), è infatti aperta alla collaborazione con altre realtà aziendali, e le due società di tlc non hanno mancato di manifestare il proprio interesse. Sia il Ceo di Vodafone Italia Aldo Bisio, che quello di Wind Maximo Ibarra hanno dichiarato la propria soddisfazione relativamente alle manovre della multinazionale dell’energia, dichiarando pronte le loro aziende a partecipare alla partita della digitalizzazione del Paese. Non ha invece espresso pareri Telecom, ex monopolista, che si era già opposta alla collaborazione con Metroweb, la società delle telecomunicazioni che, invece, sembra essere tra le altre possibili collaboratrici della nuova S.p.A. di casa Enel .