Un minimo garantito di circa 20 milioni di euro a favore di ogni club. Somma che verrebbe poi aumentata secondo la posizione in classifica e la distribuzione dei cosiddetti “ricavi incrementali”. Potrebbe essere questa la soluzione in grado di sbloccare la trattativa sulla ripartizione dei diritti tv di Serie A per il prossimo triennio. Per il momento non si è trovato l’accordo e l’assemblea di ieri, conclusasi con un nulla di fatto, si è riaggiornata a lunedì prossimo (è stato fissato a giovedì il termine per presentare le proposte di delibera). Tra gli obiettivi emersi dalle quattro proposte delle commissioni tecniche, presentate ma non votate: premiare maggiormente il merito, con una distribuzione vantaggiosa per chi chiude il campionato nei primi 10-12 posti della classifica, e ridurre il peso del 5% assegnato in base alla popolazione del Comune di appartenenza della squadra.