Il passaggio al digitale terrestre continua. Anche oggi la migrazione è importante: 848 i comuni interessati, per un totale di 8,5 milioni di individui, che vivono nelle regioni di Emilia Romagna e Veneto e nelle città di Pordenone (la prima a abbandonare l’analogico nel Friuli Venezia Giulia) e Mantova.
Per poter fruire della nuova televisione è necessario avere un decoder oppure un televisore con digitale incorporato, ma non solo, è anche necessario effettuare la risintonizzazione dei canali.
E poi? E poi sperare di essere tra i fortunati – non molti – che fruiscono senza problemi della nuova televisione. In verità, purtroppo, nelle aree dove si è appena compiuto, o dove sta per compiersi il famoso switch off, i problemi denunciati dagli utenti sono molti e moltissime le possibili cause. Tra i disagi maggiormente segnalati in Lombardia - nell’area sono appena passati al digitale oltre 10 milioni di utenti – uno dei più importanti è l’assenza di alcuni canali che invece dovrebbero essere presenti nel bouquet. Alcuni non vedono La7, altri i canali Rai, oppure quelli Mediaset Premium. Non solo, chi i canali li vede spesso fa fatica a trovarli, in quanto il famoso Lcn, il sistema automatico di canali, quello che dovrebbe organizzarli in maniera efficiente, non sempre funziona.
Ma cosa causa questi disagi? Un solo colpevole: la tecnologia utilizzata. Il digitale terrestre che, però, provoca diversi ordini di problemi. In primo luogo la scarsa familiarità degli utenti con gli apparecchi digitali e con le procedure di sintonizzazione e risintonizzazione dei canali fa si che, anche in caso di ricezione ottimale, si verifichino dei problemi. A volte, invece, la colpa non è imputabile agli utenti, quanto a impianti di ricezione non a norma. A creare il maggior numero di difficoltà nei condomini è la presenza nelle antenne centralizzate di filtri elettronici applicati in passato dagli antennisti per ovviare a interferenze tra i segnali, ma che oggi causano problemi alla ricezione dei nuovi canali digitali. Ci sono poi i problemi tecnici ai quali neanche un antennista può ovviare, quelli legati ai ripetitori.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Dal ministero dello Sviluppo Economico assicurano che entro metà dicembre tutto sarà sistemato e esortano gli utenti a procedere periodicamente a nuove risintonizzazioni.

La numerazione dei canali

Il calendario giornaliero dello switch off